
postare... ç.ç Mh... passiamo ai libri! Per farmi perdonare oggi ho deciso di illustrarvi più libri... c: Vi starete chiedendo come mai "Festival del libro", oggi la nostra scuola ha organizzato una sorta di "scambio dei libri"... Abbiamo portato libri e gli abbiamo scambiati con le altre classi.. Vi mostro un po' cosa ha portato la mia classe..
Piccole donne:
Piccole donne è il più famoso romanzo di Louisa May Alcott, che pubblicò, per la prima volta in due volumi (Piccole donne e Piccole donne crescono).
Il romanzo racconta la storia delle quattro sorelle March, che rispecchiano quelle della stessa famiglia Alcott. Il signor March è andato in guerra, lasciando le figlie e la moglie tutte sole. Le quattro sorelle March si chiamano: Jo (Josephine), Meg (Margaret), Bet (Elizabeth) ed Amy (Amanda). Le ragazze, pur essendo povere e con i problemi tipici dell'adolescenza, crescono e diventano delle bravissime ragazze responsabili e pronte a difendersi da qualsiasi vicissitudine che potrebbe accadere loro in qualsiasi momento, con l'aiuto della zia March e dal carissimo e ricco vicino di casa Theodore Laurence, soprannominato Laurie.
Hugo Cabret:
La straordinaria invenzione di Hugo Cabret (The Invention of Hugo Cabret) è un romanzo del 2007 di Brian Selznick. È un libro narrato con parole ed immagini, ovvero alcune scene sono descritte come un normale libro, altre mediante l'utilizzo di soli disegni. Dalla storia del libro è stato tratto il film Hugo Cabret di Martin Scorsese del 2011.
Hugo Cabret è un orfano dodicenne che vive nascosto in una stazione ferroviaria della Parigi degli Anni Trenta. Quando gli muore anche lo zio con cui viveva, manutentore degli orologi della stazione, il ragazzo è costretto a controllare lui gli orologi e a rubare ciò che gli serve per sopravvivere. Di suo padre gli è rimasto un robot meccanico trovato in un museo nel quale il signor Cabret lavorava, dimenticato chissà per quanto tempo e miracolosamente sfuggito all'incendio nel quale l'uomo ha perso la vita. Tra l'automa da riparare e Hugo s’instaura così un rapporto speciale, una relazione dai risvolti misteriosi che sembra metterlo in contatto con l’anima del papà. In realtà l'automa è stato costruito dal famoso regista Georges Méliès, che ora gestisce un chiosco di giocattoli alla stazione, con cui il ragazzo entra in contatto dopo avergli rubato dei pezzi meccanici per riparare il robot. Méliès ha abbandonato l'attività cinematografica in quanto la guerra lo mandò in rovina e in un incidente morì un suo fidato collaboratore, di cui lui ora accudisce la figlia. Il film racconta la storia romanzata della riscoperta e del riconoscimento dell'opera di Méliès da parte delle autorità ufficiali e della critica cinematografica.

Il giro del mondo in 80 giorni:
giro del mondo in ottanta giorni (Le Tour du monde en quatre-vingts jours) è un romanzo avventuroso dell'autore francese Jules Verne, pubblicato per la prima volta nel 1873. In questa storia il londinese Phileas Fogg ed il suo cameriere francese Passepartout tentano di circumnavigare il mondo in 80 giorni, per vincere una scommessa di 20.000 sterline stipulata con i compagni del Reform Club.
Il 2 ottobre 1872. Phileas Fogg è un uomo ricco, riservato, celibe e con abitudini regolari. La fonte del suo denaro è sconosciuta ed egli vive, pur senza sfarzo, una vita assai metodica. Licenzia il suo precedente servitore per avergli portato l'acqua per radersi di due gradi troppo fredda ed assume come rimpiazzo Passepartout (Gambalesta, in alcune traduzioni italiane), un francese sulla trentina, che si rivela in gamba e affettuoso verso il proprio padrone.
Più tardi al Reform Club, di cui Fogg è socio e che ogni giorno raggiunge a piedi facendo sempre lo stesso numero di passi, si fa coinvolgere insieme ad altri cinque membri in una discussione riguardo ad un articolo delDaily Telegraph, il quale premette che c'è stata una rapina alla Banca d'Inghilterra ed afferma che grazie all'apertura di una nuova linea ferroviaria in India, è ora possibile viaggiare intorno al mondo in 80 giorni.
I compagni di Fogg mettono in dubbio che sia davvero possibile percorrere l'intero globo in così poco tempo, così Fogg accetta di scommettere 20.000 sterline con i suoi cinque compagni del Club, ognuno dei quali mette in palio 4.000 sterline. Fogg riceverà la somma a patto di riuscire a completare il giro del mondo in 80 giorni. Il gentiluomo parte la sera stessa portando con sé il suo nuovo servitore Passepartout e una borsa in cui ripone 20.000 sterline per le necessità del viaggio. Lasciando Londra con un treno partito alle 20:45 del 2 ottobre, dovrà riuscire a rientrare alla stessa ora al Reform Club 80 giorni più tardi, sabato 21 dicembre.
Il gladiatore:
Il gladiatore è un romanzo storico di Simon Scarrow ambientato nel 49 d.C., pubblicato in Italia nel 2010 dalla casa editrice Newton Compton.
Durante il viaggio di ritorno a Roma, dopo aver concluso la loro missione in Siria e nel Regno di Palmira[1], Macrone e Catone accompagnati dal Senatore Sempronio e da sua figlia, vengono travolti con la loro imbarcazione da un'onda anomala. I quattro sopravvivono assieme a parte dell'equipaggio, e solo una volta giunti a terra, sull'isola di Creta, si rendono conto che l'onda era stata generata da un fortissimo terremoto che aveva devastato l'isola assieme al conseguente maremoto. Nel caos generale causato dalla calamità gli schiavi cominciano a ribellarsi e a mettere a ferro e fuoco tutta l'isola. A capo della ribellione si pone l'ex gladiatoreAiace che riesce a raggruppare gran parte degli schiavi cominciando ad assaltare, oltre che le ville ed i villaggi anche le guarnigioni di stanza a Creta per procurarsi le armi. Il Senatore Sempronio dopo un sopralluogo nella città di Gortina scopre che il Governatore della Provincia è in fin di vita, a causa del terremoto, e decide quindi di assumere la carica di sostituto Governatore facendosi aiutare da Macrone e Catone. I tre cominciano a coordinarsi per cominciare a riportare l'ordine sull'isola ma dopo che Aiace, con uno stratagemma, riesce a massacrare il grosso delle truppe a disposizione del Senatore, non rimane altro che trincerarsi nelle due città ancora sotto il loro controllo, Matala e Gortina, in attesa di rinforzi. A tale scopo il Senatore promuove temporaneamente a Tribuno Catone e lo invia in Egitto per richiedere al Governatore di inviare delle truppe ed una flotta per sedare la ribellione.
Nel frattempo Aiace, con quello che ormai è divenuto un vero e proprio esercito, assalta il villaggio di Matala massacrando la guarnigione e tutti gli abitanti e pone l'assedio a Gortina. Sempronio colto dal panico costringe Macrone ad eludere l'assedio, che non aveva ancora cinto tutta la città, per portare in salvo Giulia verso il nord dell'isola. La mossa si rivelerà sbagliata in quanto dopo uno scontro con un drappello di uomini di Aiace, dove periscono tutti i soldati di scorta, Macrone e Giulia vengono fatti prigionieri ed utilizzati da Aiace per ricattare Sempronio richiedendogli la resa o quantomeno un salvacondotto per far lasciare a lui ed ai suoi uomini i territori dell'Impero Romano senza conseguenze. Sempronio non cede e la situazione rimane in una fase di stallo.
Nel frattempo Catone è riuscito a giungere ad Alessandria, in Egitto, ed ottenere dal Governatore 5000 uomini più uno squadrone di navi da guerra. Riparte quindi alla volta di Creta e sbarca a Matala che trova deserta e devastata e nell'acropoli vi trova i corpi della guarnigione e degli abitanti uccisi da Aiace. Attanagliato dal terrore che la stessa sorte possa essere toccata ai suoi amici a Gortina, costringe l'esercito ad una marcia forzata per giungere velocemente a Gortina, lui stesso assieme ad un drappello di cavalleria giunge per primo a Gortina dove scopre che il giorno prima Aiace ha tolto l'assedio.
Sempronio affida a Catone il comando dell'esercito e, proprio mentre si sta pianificando l'inseguimento dei ribelli, giunge un drappello con a capo Aiace per parlamentare con Catone. Aiace espone le sue richieste e rivela a Catone che è in suo possesso tutta la flotta del grano che da Alessandria doveva portare a Roma i viveri per sostentare la plebe romana, minaccia quindi di darle fuoco se Catone muovesse all'attacco del suo accampamento, e gli intima per la mattina seguente di scegliere chi tra Giulia e Macrone deve essere ucciso. Catone non si fa prendere dal panico e, dopo aver elaborato un ardito piano per cogliere di sorpresa l'esercito di Aiace, muove all'attacco appena fa buio. L'assalto ha successo e dopo diverse peripezie Catone riesce a liberare Macrone ma gli sfugge all'ultimo momento Giulia che viene portata via da Aiace.
Infatti Aiace si crea una via di fuga impossessandosi di una delle navi da guerra romane e leva l'ancora proprio mentre Catone e Macrone, a bordo di una scialuppa, vi giungono a pochi metri di distanza. Mentre Aiace, tenendo stretta a sé Giulia, si fa beffe dei romani affacciandosi al parapetto della liburna, Giulia colpisce Aiace con un pettine riuscendo a divincolarsi dalla sua presa ed a tuffarsi. Giulia viene recuperata immediatamente da Catone mentre Aiace preferisce prendere il largo anziché provare a tornare indietro.
Ricongiuntisi i quattro hanno appena il tempo di rallegrarsi per la fine dell'incubo che Sempronio, promuovendo Catone a Prefetto, ordina a lui ed a Macrone, che da questo momento diviene per la prima volta subalterno di Catone, di partire con due navi da guerra a caccia di Aiace.
Storia di una ladra di libri:
La vicenda è narrata dalla Morte, che racconta come si senta misteriosamente affascinata dagli esseri umani e si prenda perciò la briga di osservare, di tanto in tanto, la vita di qualcuno di loro.
Germania, febbraio 1938. Liesel Meminger è una bambina di nove anni in viaggio con la madre e il fratellino, Werner, su un treno diretto alla città di Molching. Durante il viaggio, il piccolo Werner muore; è in questa occasione che la Morte incontra per la prima volta Liesel Meminger e ne è affascinata al punto di decidere di seguirne l'esistenza.
Werner viene seppellito in un cimitero accanto alla ferrovia; durante il funerale, Liesel ruba un libricino (il "Manuale del Becchino") perduto da uno degli addetti alla sepoltura. Successivamente, la bambina viene data in adozione ad Hans e Rosa Hubermann. Hans è un uomo gentile che di mestiere fa l'imbianchino, ma non trova lavoro perché rifiuta di iscriversi al Partito Nazista; Rosa, al contrario, ha un pessimo carattere, anche se in fondo possiede un cuore buono e generoso, e mantiene gli Hubermann lavando il bucato alle famiglie abbienti di Molching. Dal dialogo tra gli Hubermann e l'assistente sociale che ha accompagnato Liesel si deduce che la madre della bambina è una comunista e ha dovuto abbandonare Liesel e lasciare la Germania per sfuggire alle persecuzioni naziste.
Liesel fa anche la conoscenza di Rudy Steiner, il suo simpatico ed esuberante vicino di casa, più grande di lei di qualche anno. Durante il suo primo giorno di scuola, Liesel rivela di non saper leggere né scrivere e viene pesantemente insultata dai compagni; quando uno dei ragazzi, il prepotente Franz Deutscher, la sfida a leggere un libro, Liesel perde le staffe e lo picchia davanti a tutti, guadagnandosi il rispetto dei compagni di scuola e di Rudy. Quella sera, Hans si rende conto che Liesel è analfabeta e le insegna a leggere usando il "Manuale del Becchino". Nel cuore della bambina nasce così un'irrefrenabile passione per la lettura.
Liesel e Rudy entrano a far parte della Gioventù Hitleriana. Una sera, durante una cerimonia in onore del compleanno del Führer Adolf Hitler, i nazisti mettono al rogo tutti i libri considerati "inquinanti" la cultura delReich. Liesel e Rudy vengono costretti a partecipare allo scempio da Franz Deutscher; a cerimonia conclusa, Liesel, incapace di sopportare tutto ciò, ruba un libro sopravvissuto alle fiamme, ma si accorge di essere stata vista da una donna. Hans scopre quello che ha fatto Liesel e le impone di non rivelarlo mai a nessuno; i due leggono di nascosto il libro rubato dalla bambina, un romanzo di uno scrittore inglese ("L'uomo invisibile" di H.G. Wells), e Liesel annota tutte le parole nuove che impara su un abecedario regalatole da Hans.
Tempo dopo, a casa Hubermann si rifugia Max Vandenburg, un giovane ebreo scampato alle violenze della Notte dei cristalli. Hans spiega a Liesel che il padre di Max gli salvò la vita quando erano entrambi sotto le armi durante la Prima Guerra Mondiale e Hans ha promesso ai Vandenburg di aiutarli in caso di necessità. Gli Hubermann nascondono Max in cantina, nonostante il pericolo, e Liesel stringe ben presto una salda amicizia con lui.
Un giorno, Liesel viene mandata da Rosa a consegnare il bucato a casa del borgomastro. Liesel riconosce in Ilsa Hermann, la moglie del borgomastro, la donna che la vide rubare il libro la sera della cerimonia e teme il peggio; ma Ilsa, anziché denunciarla, le mostra la propria biblioteca e le invita a farle visita ogni volta che vorrà. In seguito, Ilsa spiega a Liesel che la biblioteca appartiene in realtà a suo figlio Johann, disperso in guerra, e di aver riconosciuto in Liesel lo stesso amore per la lettura e lo stesso coraggio di Johann. Il borgomastro, però, finisce per scoprire l'amicizia tra Ilsa e Liesel e, oltre a proibire a Liesel di proseguire le sue visite, licenzia Rosa, mettendo in seria difficoltà economica gli Hubermann.
Nell'inverno del 1941, Max si ammala gravemente e Liesel lo aiuta a riprendersi leggendo per lui dei libri che "prende in prestito" dalla biblioteca degli Hermann. Durante una delle sue incursioni nella villa del borgomastro, Liesel viene sorpresa da Rudy ed è costretta a rivelargli l'esistenza di Max; Rudy promette di non rivelare a nessuno il segreto degli Hubermann e, come prova della sua amicizia, affronta Franz Deutscher, che ha ascoltato parte della conversazione e stava per scoprire tutto. Successivamente, un gruppo di ufficiali nazisti ispeziona la cantina degli Hubermann per verificarne l'agibilità come rifugio antiaereo; grazie ad uno stratagemma di Liesel, Hans e Rosa riescono a nascondere Max in tempo e la famiglia è salva.
Tempo dopo, i nazisti arrestano un uomo di nome Lehman, che hanno scoperto essere un ebreo. Hans, amico di Lehman, cerca di difenderlo; come risultato, i nazisti prendono il suo nome. Max, a questo punto, è costretto ad andarsene per non mettere ancora di più in pericolo gli Hubermann. Qualche tempo dopo la partenza di Max, Hans riceve un telegramma in cui è informato di essere stato coscritto ed è così costretto ad andare in guerra. Per fortuna, Hans sopravvive al fronte e due anni dopo, nel 1943, viene rimandato a casa dopo essere scampato con lievi ferite all'esplosione di una bomba; la famiglia è finalmente riunita.
La felicità degli Hubermann ha breve durata: una notte, Molching viene bombardata per errore e Hans, Rosa e tutta la famiglia di Rudy, con l'eccezione del padre, Alex, coscritto diversi anni prima, rimangono uccisi. Liesel sopravvive perché si era addormentata in cantina mentre scriveva su un diario donatole da Max (che lui aveva fatto per lei dipingendo di bianco le pagine di una copia del Mein Kampf); estratta dalle macerie dai soccorritori, Liesel piange sui corpi di Hans, Rosa e successivamente anche di Rudy, che sopravvive solo il tempo necessario per confessarle di amarla. Liesel perde i sensi; quando rinviene, vede il borgomastro e Ilsa Hermann arrivare sul luogo del disastro e corre ad abbracciare Ilsa, ormai l'unica amica che le è rimasta.
Due anni dopo, nel 1945, la Germania viene occupata dagli Alleati. Liesel, che ora lavora nel negozio di sartoria di Alex Steiner, il padre di Rudy, si riunisce a Max, sopravvissuto alla guerra. La Morte conclude la storia della ladra di libri raccontando di come Liesel visse una vita lunga e felice, ebbe una famiglia numerosa e la sua amicizia con Max durò fino alla fine dei suoi giorni. Liesel Meminger è stata una delle poche persone per cui la Morte si sia domandata che cosa significhi vivere. Ancora adesso non sa spiegarsi il perché di tanto interesse; tutto ciò che la Morte può affermare con certezza è di essere "stregata dagli esseri umani".
La porta incantata:
Dopo aver liberato il Reame degli Elfi dei Boschi dal malvagio potere della Regina delle Streghe, Ombroso deve continuare la sua missione verso gli altri reami ancora sotto il giogo dell'Oscuro Potere. Accompagnato dal potente mago Stellarius e dagli inseparabili amici Regulus, Spica e Robinia, l'elfo giungerà nel Reame degli Gnomi. Qui i nefandi, i perfidi folletti alleati delle streghe, hanno assoggettato il fiero popolo degli gnomi e si sono impossessati delle miniere di esperio, un prezioso metallo con cui vengono forgiate le invincibili armature dei Cavalieri Senza Cuore. Gli elfi riusciranno a entrare di nascosto nella città di Bellaroccia e, da qui, aiuteranno gli gnomi a sconfiggere i nefandi e a ritrovare la pietra dell'antico Portale Dimenticato. Ma la missione di Ombroso non è ancora terminata: dovrà affrontare numerosi pericoli per liberare altri reami perduti e il suo viaggio lo condurrà sempre più vicino al pericoloso Reame delle Streghe. Perché solo lui, l'eletto, potrà sconfiggere la Nera Regina e riportare la pace nel Regno della Fantasia.
Per oggi è finita... il prossimo giovedì posterò un nuovo libro. ^-^
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